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	<title>uterrazzu</title>
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		Il blog di Giuseppe Carpita
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  <updated>2010-10-20T20:59:29Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Fine]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div style="text-align: justify;"><span style="font-family: 'Courier New';">Dopo quattro anni, oggi, e 488 post finisce qui l'esperienza di questo blog. Grazie e un saluto a il cannocchiale.it e ai pochi tanti che si sono affacciati virtualmente da uterrazzu, condividendone i contenuti. Il diario online prosegue su <a href="http://www.giuseppecarpita.com/">www.giuseppecarpita.com</a>, mentre con gli amici ci si può incontrare anche su fb.</span><br></div><div><font face="'Courier New'"><br></font></div>
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        <published>2010-07-25T19:54:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Il "Cortile dei Gentili"]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p align=justify><img style="WIDTH: 278px; HEIGHT: 222px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38182/Cortile%20dei%20Gentili.jpg" align=left>&nbsp;<font face="Courier New" size=2>Benedetto XVI,&nbsp; nel consueto </font><a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/december/documents/hf_ben-xvi_spe_20091221_curia-auguri_it.html"><font face="Courier New" size=2>discorso</font></a><font face="Courier New" size=2> per la presentazione degli auguri natalizi alla Curia Romana, tenuto nella Sala Clementina il 21 dicembre scorso, ha anticipato quello che oggi è una realtà nel segno del suo pontificato teso prioritariamente&nbsp;affinché&nbsp;"l'uomo &nbsp;non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza". Il Papa ha aggiunto:&lt;&lt;Come primo passo dell’evangelizzazione dobbiamo cercare di tenere desta tale ricerca; dobbiamo preoccuparci che l’uomo non accantoni la questione su Dio come questione essenziale della sua esistenza. haperché egli accetti tale questione e la nostalgia che in essa si nasconde. Mi viene qui in mente la parola che Gesù cita dal profeta Isaia, che cioè il tempio dovrebbe essere una casa di preghiera per tutti i popoli (cfr <i>Is</i> 56, 7; <i>Mc</i> 11, 17). Egli pensava al cosiddetto cortile dei gentili, che sgomberò da affari esteriori perché ci fosse lo spazio libero per i gentili che lì volevano pregare l’unico Dio, anche se non potevano prendere parte al mistero, al cui servizio era riservato l’interno del tempio&gt;&gt;. Proprio in questi giorni in cui la magistratura italiana indaga sugli affari riguardanti anche&nbsp;la Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, le parole del Papa dette sei mesi fa diventano profetiche. Ma,&nbsp;alle parole sono seguiti i fatti, perché il&nbsp;pontificio Consiglio della cultura, di cui è presidente l'arcivescovo&nbsp;mons.&nbsp;Gianfranco Ravasi, ha dato il via a un'istituzione, denominata appunto "Cortile dei Gentili", per aprire un dialogo serio e rispettoso tra credenti e agnostici o atei. Mons. Ravasi, come ricorda Sandro Magister, lo ha annunciato con&nbsp;un articolo su </font><a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1343816"><font face="Courier New" size=2>"L'Osservatore Romano"</font></a><font face="Courier New" size=2> del 2 giugno scorso, anticipando che&nbsp;&nbsp;l'evento inaugurale del "Cortile dei Gentili" tra atei e credenti avverrà a Parigi nel marzo del 2011.&nbsp;E l'impegno &nbsp;parte dall'interno della Chiesa.&nbsp;Benedetto XVI ha nominato l'arcivescovo Rino Fisichella presidente del&nbsp;pontificio Consiglio&nbsp;per la promozione e la nuova evangelizzazione dell'Occidente.&nbsp;&nbsp;Un organismo&nbsp;dedicato cioè &nbsp;alla missione nel primo e nel secondo mondo, ove&nbsp;l’annuncio del Vangelo&nbsp;avvenuto da secoli fa registrare una scarsa&nbsp;incisività nella vita delle persone.&nbsp;<br><br></font><br><br>&nbsp;<br></p>
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        <published>2010-06-30T16:32:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA["Alle sorgenti della salvezza"]]></title>
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          <![CDATA[
		  <img style="WIDTH: 240px; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38182/Sorgente2.JPG" align=left>&nbsp;<br><br><font face="Courier New" size=2>"In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente zampillante per lavare il peccato e l'impurità" (Zc 13,1).</font> 
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        <published>2010-06-20T17:59:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Senza casa ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p align="justify"><font face="Courier New"><img style="WIDTH: 107px; HEIGHT: 83px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38182/LOGO PD.jpg" align="left"> <font size="2">Dopo aver cambiato tre segretari in due anni (recuperando così qualche esse al proprio logo), <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/pd_vagabondo_cambio_sede-4943299/">il Pd </a>si accinge a cambiare per la terza volta sede. Dal loft veltroniano al Nazareno di Franceschini e Bersani a...(?). Si perché ancora la nuova sistemazione non è stata trovata,&nbsp; ma la si cerca (come l'identità) in modo adeguato alle esigenze del partito a vocazione...&nbsp;Che si torni al Bottegone e così il cerchio si chiude?</font></font></p>
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        <published>2010-06-18T15:43:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La forza dell'oblio che non costruisce]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p align=justify><font face="Courier New" size=2> Nel suo consueto editoriale della domenica &nbsp;su La Stampa, </font><a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=40"><font face="Courier New" size=2>Barbara Spinelli</font></a><font face="Courier New" size=2>&nbsp;ha toccato l'altro ieri&nbsp;il&nbsp;tema della memoria collettiva in Italia, arrivando ad affermare che&nbsp;"l’Italia non ha una memoria collettiva che archivi stabilmente la verità e la renda a tutti visibile. Da noi la memoria storica si dissipa, frantumando e seppellendo fatti, esperienze, sentenze...È il vizio di tanti suoi responsabili (nella politica, nell’informazione) pronti a convertirsi ripetutamente. Pronti al trasformismo, a voltar gabbana". </font><a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/07/news/bella_ciao_un_pericolo_per_l_ordine_costituito-4632635/"><font face="Courier New" size=2>Mario Pirani </font></a><font face="Courier New" size=2>nella sua "Linea di confine" su la Repubblica di ieri ha ripreso indirettamente l'argomento a proposito dell'episodio occorso ad alcuni alunni di una scuola media di Roma che avevano intonato Bella ciao e per questo sono stati&nbsp;ripresi dalla&nbsp;loro dirigente scolastica. Pirani tra l'altro&nbsp;rileva il "clima generale di misconoscimento e snaturamento della storia d'Italia, con un ricasco polemico che svia il senso degli eventi. Questo può riguardare la Resistenza o, se visto in chiave leghista, il Risorgimento, il Tricolore, l'Unità d'Italia o, infine, per non pochi esponenti del Pdl, la stessa Costituzione". Insomma un perenne presente senza passato ma anche senza futuro.</font></p>
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        <published>2010-06-08T15:19:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[L'indifferenza]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p align=justify><span class=apple-style-span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Courier New'">L’intervista rilasciata dal presidente emerito della Repubblica Ciampi a Massimo Giannini de <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=RXMP5">la Repubblica&nbsp;</a></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"> <span class=apple-style-span><span style="COLOR: black">è destinata a fare rumore per la denuncia che fa circa “i giorni terribili del ‘92”. </span></span><span class=apple-style-span><span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black; FONT-FAMILY: 'Courier New'">Gli fa eco Walter Veltroni rispondendo al <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-94d3d516-8cd6-492f-90b6-37fbc649010a-tg3.html?p=0">TG3&nbsp;</a></span><span style="FONT-SIZE: 10pt; FONT-FAMILY: 'Courier New'"><span class=apple-style-span><span style="COLOR: black">, quale componente della commissione parlamentare antimafia. Fatti che dovrebbero suscitare quanto meno emozioni per la portata di ciò che si tratta. E invece si nota in giro la conferma di un atteggiamento di indifferenza, come se si trattasse di cose lontane non solo nel tempo. Del resto è pur vero che l’indifferenza si connota come mancanza assoluta di partecipazione o di interesse dell’individuo sul piano sociale e morale primo che politico. L’indifferenza in fondo è figlia dell’apatia, alla lettera mancanza di sentimento, che porta all’autoreferenzialità oggi dominante. Si vive nella bolla dove tutto appare normale, dove non c’è distinzione tra bene e male e dove tutto scorre sotto gli occhi come se non ci appartenesse. Questa situazione si è aggravata per un’informazione spesso distorta a livello televisivo e non solo, di cui si alimenta buona parte dell’opinione pubblica.</span></span></p></span></span></span></span>
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        <published>2010-05-29T21:29:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La "Tenda del Risorto"]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font style="FONT-SIZE: 10pt" face="Courier New" size="2"><img style="WIDTH: 160px; HEIGHT: 142px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38182/Missione.jpg" align="left">La Chiesa che è in Assisi-Nocera U.-Gualdo T., sotto la guida paterna del vescovo diocesano, mons. Domenico Sorrentino, sta vivendo un'esperienza di forte ed intenso moto ecclesiale: la “Tenda del Risorto”. Ubicata a S. Maria degli Angeli, meglio nota al mondo per la basilica della Porziuncola, in un'area attigua al Teatro Lyrick, la “Tenda” è una struttura realmente precaria, allestita per l'occasione e che rimarrà fino a domenica di Pentecoste, giorno di chiusura dell'evento. Da sabato scorso, da quando cioè si è aperta, essa ospita l'Eucaristia esposta all'adorazione continua per tutte le 24 ore del giorno. Ed è così che è divenuta meta nell'arco della giornata e della notte di decine e decine di fedeli provenienti da tutta la diocesi . Un'esperienza, che, evocando il simbolo biblico del Dio dell'Esodo, da questo punto di vista rimane coinvolgente e sconvolgente allo stesso tempo. Personalmente ho avvertito come se l'uomo d'oggi, qui da noi, dove peraltro le chiese non mancano (ad Assisi in particolare vi sono due delle basiliche patriarcali della Chiesa latina), abbia bisogno di precarietà per ritrovarsi nella fede con il Cristo. </font></p><p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="justify"><font face="Courier New"><font size="2"><font style="FONT-SIZE: 10pt">Va detto però che il tutto non è nato casualmente, ma è frutto di un percorso di Chiesa deciso e avviato dal Vescovo Domenico. Cammino anticipato da lui, appena giunto in diocesi nel 2005 con la Lettera pastorale <em>“Francesco, va’, ripara la mia casa” </em><span style="FONT-STYLE: normal">e messo in atto con il </span>piano pastorale diocesano che si sta svolgendo dal maggio 2006, secondo le tappe della “conversione”, della “comunione” e della </font>“<font style="FONT-SIZE: 10pt">missione”. Adesso si è nel secondo Anno della Missione, che viene dopo quello di “risveglio” e che riguarda l'<span>annuncio” strada-casa</span>. Annuncio, che naturalmente ha come oggetto il <em>Kerigma</em>: Gesù di Nazareth, “vero Dio e vero uomo, morto e risorto per noi, unico Salvatore e unica Speranza dell’umanità”. La missione ha visto una prima fase in Avvento, una seconda in Quaresima e una terza nel presente Tempo Pasquale. In questo contesto, perciò, va collocata e letta l'esperienza della “Tenda del Risorto, <span>un evento fuori dagli schemi ordinari,</span>per sollecitare un’attenzione più larga all’annuncio”. Mons. Sorrentino spiega nella presentazione del progetto pastorale: “Con tale espressione vogliamo simbolicamente evocare l’appuntamento che il Risorto dà ai suoi, prima dell’Ascensione: «Poi li condusse fuori, verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si separò da loro e veniva portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, se ne tornarono a Gerusalemme con grande gioia» (Lc 24,50-53)”. <span>Ma la “Tenda del Risorto” ha avuto momenti non solo di preghiera ma anche di approfondimento su diverse tematiche: dalla salvaguardia del creato alla musica, dal mistero della sofferenza al mondo dell'arte, dal rapporto Vangelo-strutture sociali alla “novità di vita che viene dal Signore” con i ragazzi protagonisti, per concludere con il mondo della famiglia. E, infine, occasioni d'incontro in spazi riservati ad associazioni e realtà diocesane. </span></font></font></font></p>
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        <title type="html"><![CDATA[Alla ricerca delle cose ultime]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p align=justify><font face="Courier New" size=2> <img style="WIDTH: 150px; HEIGHT: 106px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38182/Ascensione2.jpg" align=left>Nel giorno dell'Ascensione, che segna l'inizio di un'era di speranza, mi piace ricordare le parole con cui Benedetto XVI, nel suo recente viaggio apostolico &nbsp;in Portogallo, ha concluso il discorso rivolto </font><a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2010/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20100512_incontro-cultura_it.html"><font face="Courier New" size=2>al mondo della cultura</font></a><font face="Courier New" size=2> nel&nbsp;<font color=#663300>Centro Cultural de Belém di Lisbona: </font>"Cari amici, la Chiesa ritiene come sua missione prioritaria, nella cultura attuale, tenere sveglia la ricerca della verità e, conseguentemente, di Dio; portare le persone a guardare oltre le cose penultime e mettersi alla ricerca delle ultime. Vi invito ad approfondire la conoscenza di Dio così come Egli si è rivelato in Gesù Cristo per la nostra piena realizzazione. Fate cose belle, ma soprattutto fate diventare le vostre vite luoghi di bellezza".</font></p>
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        <published>2010-05-16T18:31:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Il monopolio delle parole]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div align="justify"><font size="2"><font face="'Courier New'">Don Milani insegnava ai suoi allievi che&nbsp;</font></font><link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument>  <w:View>Normal</w:View>  <w:Zoom>0</w:Zoom>  <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>  <w:PunctuationKerning/>  <w:ValidateAgainstSchemas/>  <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>  <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>  <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>  <w:Compatibility>   <w:BreakWrappedTables/>   <w:SnapToGridInCell/>   <w:WrapTextWithPunct/>   <w:UseAsianBreakRules/>   <w:DontGrowAutofit/>  </w:Compatibility>  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument></xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles></xml><![endif]--><style><!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:Verdana;	panose-1:2 11 6 4 3 5 4 4 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:536871559 0 0 0 415 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-parent:"";	margin:0cm;	margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:12.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}span.apple-style-span	{mso-style-name:apple-style-span;}span.apple-converted-space	{mso-style-name:apple-converted-space;}@page Section1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--></style><!--[if gte mso 10]><style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable	{mso-style-name:"Tabella normale";	mso-tstyle-rowband-size:0;	mso-tstyle-colband-size:0;	mso-style-noshow:yes;	mso-style-parent:"";	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;	mso-para-margin:0cm;	mso-para-margin-bottom:.0001pt;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:10.0pt;	font-family:"Times New Roman";	mso-ansi-language:#0400;	mso-fareast-language:#0400;	mso-bidi-language:#0400;}</style><![endif]--><font size="2"><span><span style="font-size: 10pt; color: black; "><font face="'Courier New'">se uno conosce 2000 parole eun altro 20 il primo finisce per opprimere il secondo. Penso che oggi, al tempo in cui vige con l'uso spregiudicato dei media una sorta di monopolio delle parole, il problema si sia&nbsp; aggravato. Raggiunto per tutti il formale accesso all'istruzione e quindi alla conoscenza, permane infatti la suddittanza intellettuale per la massa che si forma l'opinione secondo lo schema imposto dagli strumenti di comunicazione scritta e soprattutto verbale. Il fenomeno è tale da plasmare i modi di dire, insinuando nel lessico espressioni standard. Ciò accade per esempio nel cosiddetto politichese. L'ultima acquisizione lessicale di tanti politici è fare una premessa che si conclude con "detto questo" e passare quindi alla propria elucubrazione propositiva. Per la serie chi ci capisce è bravo.&nbsp; </font></span></span></font><font><font face="'Courier New'"><br></font><span><font face="'Courier New'"><span style="font-size: 10pt; color: black; "></span></font></span></font></div><br>
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        <published>2010-04-28T17:24:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA["Da semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore" ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <meta http-equiv="CONTENT-TYPE" content="text/html; charset=utf-8"><title></title><meta name="GENERATOR" content="OpenOffice.org 2.0  (Win32)"><meta name="CREATED" content="20100418;10142400"><meta name="CHANGED" content="16010102;0"><style>
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<div align="justify"><font face="Courier New" size="2"><span style=""><span style="font-style: normal;"><span lang="it-IT"><font color="#000000">Comincia
oggi il sesto anno di pontificato di Benedetto XVI, essendo stato
eletto Vescovo della Chiesa di Roma il 16 aprile 2005. Cinque anni di
servizio alla Chiesa universale “da semplice e  umile lavoratore nella vigna del Signore”</font></span></span></span></font><font face="Courier New" size="2"><span style=""><span style="font-style: normal;"><span lang="it-IT"><font color="#000000"> come egli stesso si definì presentandosi al mondo. Anni,
perciò, carichi di impegno volto verso una precisa priorità
così enucleata dallo stesso Papa nella <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2009/documents/hf_ben-xvi_let_20090310_remissione-scomunica_it.html">Lettera ai Vescovi</a> </font></span></span></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><span style=""><span style="font-style: normal;"><font color="#000000">del marzo 2009: “Nel nostro tempo in cui in vaste zone della
terra la fede è nel pericolo di spegnersi come una fiamma che
non trova più nutrimento, la priorità che sta al di
sopra di tutte è di rendere Dio presente in questo mondo e di
aprire agli uomini l’accesso a Dio”</font></span></span><font color="#000000">
. Benedetto XVI ha fissato nella storia questo suo compito
riprendendo i contenuti della fede nell'oggi attraverso le tre
encicliche <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html%20">sulla fede</a>,</font></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><font color="#000000"> <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html">sulla speranza</a>
</font></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><font color="#000000">e <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html">la carità</a>.</font></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><font color="#000000"> E nel fare questo papa Ratzinger è risalito per esempio
attraverso la settimanale catechesi del mercoledì  all'impegno
apostolico di san Paolo, cui è stato dedicato tutto un anno di
celebrazioni,  e alla lettura esegetica dei Padri della Chiesa
insieme alla trattazione </font><span style=""><span style="font-style: normal;"><font color="#000000">di
alcune grandi figure della vita ecclesiale fin dalle sue origini. E
soprattutto questo Papa  continua a costellare il proprio ministero
di interventi che evidenziano il <span style="background: rgb(255, 255, 255) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">nesso
indissolubile tra fede e ragione, tra verità e libertà
in un tempo in cui tutto è messo in discussione e la verità
non supera spesso il confine  del teleschermo. Ma a questo Pontefice
è toccato anche di alzare il tappeto per togliere quella che
lui definì,  profeticamente e ancor prima di assurgere al
soglio di Pietro, la “sporcizia” nella Chiesa. Ecco quello che
disse nel 2005  il card. Ratzinger nella meditazione alla IX stazione
della <a href="http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2005/documents/ns_lit_doc_20050325_via-crucis_it.html">via Crucis </a>al Colosseo</span></font></span></span></span></font><font face="Courier New" size="2"><span style=""><span style="font-style: normal;"><span lang="it-IT"><font color="#000000"><span style="background: rgb(255, 255, 255) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: border; -moz-background-origin: padding; -moz-background-inline-policy: continuous;">: “ </span>Quanta
sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che,
nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!”. Si
può affermare che fatti alla mano Benedetto XVI più di
ogni altro  non si è tirato indietro di fronte al problema
degli abusi sessuali su minori da parte di preti. Dai provvedimenti a
carico del fondatore dei legionari di Cristo, alla <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html">lettera pastorale ai cattolici d'Irlanda</a> del mese scorso, </font></span></span></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><font color="#000000"><span style=""><span style="font-style: normal;">che
non ha precedenti e  alle ultime direttive in materia  così
riepilogate dal cardinale Bertone. Il segretario di Stato </span></span></font><span style=""><span style="font-style: normal;"><font color="#424242">
in un'intervista alla Radio Vaticana e all'Osservatore Romano
rilasciata al ritorno dal suo viaggio in Cile e alla vigilia della
partenza con Benedetto XVI per il viaggio a Malta ha precisato</font><font color="#000000">:
“I</font><font color="#424242">l
Papa ci ha dato una linea molto chiara", che è
innanzitutto quella della "purificazione e della penitenza, per
assumere con decisione la propria missione secondo il progetto di
Dio". Mea culpa dunque per quanto accaduto sia a danno delle
vittime dei pedofili preti sia per i comportamenti di copertura da
parte di chi avrebbe dovuto vigilare e intervenire e non l'ha fatto
“per </font><font color="#000000">una
preoccupazione fuori luogo per il buon nome della Chiesa e per
evitare gli scandali”</font></span></span><font color="#000000">
</font><span style=""><span style="font-style: normal;"><font color="#424242">.
 All'omelia pronunciata il </font><font color="#333333">15 aprile
nella Cappella Paolina in Vaticano, per i  membri della pontificia
commissione biblica, Benedetto XVI si è riferito alla “sottile
aggressione contro la Chiesa”, aggiungendo “sotto gli attacchi
del mondo che ci parlano dei nostri peccati, vediamo che poter far
penitenza è grazia, è rinnovamento, è opera
della misericordia divina”.</font><font color="#424242"> E comunque <a href="http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1342796">il Papa</a> non da ora  deve far fronte ad attacchi, ma lui </font></span></span></span></font><font face="Courier New" size="2"><span lang="it-IT"><span style=""><span style="font-style: normal;"><font color="#424242">continua a guardare all'uomo col suo sguardo penetrante che abbraccia mente e cuore.&nbsp; <br></font></span></span></span></font></div><p style="margin-bottom: 0cm; widows: 2; orphans: 2;">
</p>
            
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        <published>2010-04-18T22:30:00Z</published>
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