14 maggio 2009
L'insegnamento della lumaca
Mia moglie si è imbattuta in un sito e un testo di G. Zavalloni dal titolo significativo “la pedagogia della lumaca” (ed. missionaria italiana). Ho trovato estremamente interessante ciò che si dice nella presentazione di quel libro, in cui si teorizza una vera scuola di lentezza per i nostri
tempi che si caratterizzano per l’impazienza. Si sradicano gli ulivi secolari, ripiantandoli, perché non si ha tempo di far crescere una pianticella. La logica insomma del tutto e subito. Si procede “in tempo reale”, grazie alla rete, ma non si conosce il dirimpettaio. E come se non bastasse ad onta della stessa messe di informazioni che si ha a disposzione la criticità delle persone è ridotta ai minimi storici. Non c’è tempo per l’attesa. Si chatta, ma ci si capiva meglio quando si affidavano emozioni e sentimenti allo scritto , non importa come, di una lettera. Non ci si ritrova nonostante i cellulari che si possiedeno ormai in coppia e che squillano continuamente.Uno stile di pensiero e di vita convulso che si riflette in ogni ambito. Si guardi alla politica ove si sta dietro al governo dei sondaggi ora per ora.
Ecco l’esigenza di ricominciare dalla scuola con un nuovo itinerario che aiuti a riflettere sul senso del tempo educativo e sulla necessità di adottare strategie didattiche di rallentamento. Perdere tempo a parlare, darsi tempo nell’ascoltare, in una condizione che favorisca cioè l’incontro. Mi vengono in mente i crocchi davanti casa nei paesi alla sera, in cui c’era spazio e tempo per una sano pettegolezzo, da cui nasceva passione del vivere insieme. Oggi invece l’apatia la fa da padrona.
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| inviato da
trillo52 il 14/5/2009 alle 19:28 | |